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sabato, luglio 04, 2009
Riflettendo.....
La Riflessione
Più grande in battaglia di chi sconfigge un milione di nemici
è colui che conquista se stesso.
(Dhammapada, 103)
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Il nostro potere e la nostra attenzione
possono essere diretti verso l'interno:
un viaggio di conquista che ci permetta
di essere persone migliori, in grado
di portare in luce le nostre ombre,
le cause di sofferenza e le proiezioni
di esse, per essere liberi dalle consuete reazioni
che ci impediscono di mettere in pratica
le lezioni che la vita ci offre attraverso
la presenza di altri che vediamo come nemici.
Poetyca
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L'insegnamento
Semplicemente sono
Quando sono saldo nella natura della mente, il pensiero ordinario non c'è più.
Non c'è più bisogno di sostenere e puntellare una sensazione di essere: semplicemente sono.
È presente una certezza fondamentale.
Non v'è nulla di particolare da fare.
Sogyal Rinpoche
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La natura della mente:
barca che ci permette il passaggio
nelle tempeste delle illusione,
dove incontaminata resta la vera presenza
del nostro essere.
Quando siamo consapevoli di essere a bordo,
nulla serve per navigare:
siamo già al riparo e conosciamo
ogni segreto della navigazione.
Poetyca
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04.07.2009 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, giugno 27, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:
“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.
Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.
(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).
Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.
Insegnante di Dharma
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La responsabità di un'azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l'amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.
Poetyca
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L'insegnamento
Chi siamo?
Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.
Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.
Sister Medhanandi
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Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall'attaccamento.
E' come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano...
presto essa resterà vuota.
Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un'idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.
Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?
Poetyca
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27.06.2009 Poetyca
testi tratti da: httè://www.bodhidharma.it
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sabato, giugno 20, 2009

Riflettendo...
La Riflessione
Le parole non riescono ad esprimere la realtà;
i discorsi non trasmettono lo spirito.
Influenzata dalle parole, la persona si smarrisce;
limitata dalle frasi, si confonde.
Maestro Mumon
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Ricerca l'essenza
oltre le parole
oltre le apparenze:
dove tutto si manifesta
- qui ed ora - in te
e nel silenzio della tua attezione.
Poetyca
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L'insegnamento
Insegnamento essenziale
Cercando le parole, a caccia di frasi,
quando finirà tutto questo?
Stimando indispensabile il sapere e raccogliendo ogni sorta di informazioni,
solo si danneggia lo spirito, facendolo impazzire.
Semplicemente, affidatevi alla vostra vera natura,
vuota e illuminata.
Oltre a ciò, non ho nulla da insegnare.
Maestro Bankei
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Nulla da apprendere,
tutto a guardare in profondità:
lezione che si manifesta
e che con i tuoi strumenti
puoi accogliere.
Un vaso vuoto è spazioso,
una mente ricolma di concetti
non ti accompagna in nessun luogo.
Poetyca
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20.06.2009 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, giugno 13, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Il Risvegliato
può solo indicare la via:
siamo noi a doverla percorrere.
Chi con saggezza riflette
e intraprende il sentiero
è libero dai ceppi di Mara.
Dhammapada – 276
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Toccare la terra
è saper distinguere
tutte le tentazioni,
le illusioni di una mente
che non guarda in profondità.
Nel gioco dell'attaccamento
sono confuse le immagini,
a noi prendere la via
per riconoscere la realtà
come essa è,
e con volontà restare centrati
verso la nostra ricerca.
Poetyca
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L'insegnamento
Naturali e spaziosi
In meditazione, siate a vostro agio, siate quanto più naturali e spaziosi possibile.
Scivolate quietamente oltre i lacci del vostro sé, come sempre ansioso,
lasciate andare tutti gli attaccamenti e rilassatevi, abbandonandovi nella vostra vera natura.
Lasciate che la pace lavori su di voi e vi permetta di riunire la vostra mente dispersa
nella consapevolezza di una profonda e stabile quiete,
risvegliando in voi l’illuminazione di una chiara e profonda visione.
Sogyal Rinpoche
...........................
Nel momento presente
tutto è quiete,
nella forza di questa consapevolezza
basta semplicemente respirare
e portare attenzione
a questo momento in serenità,
senza aspettativa alcuna:
essenza che respira e si pacifica
con tutto quel che sa accogliere.
Poetyca
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13.06.2009 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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domenica, giugno 07, 2009
La Riflessione
Non fate l’errore di immaginare che la natura della mente sia qualcosa di limitato alle nostre menti.
Essa, infatti, è la natura di tutti i fenomeni.
Non si dice mai abbastanza che realizzare la natura della mente
significa realizzare la natura di tutte le cose.
Sogyal Rinpoche
......................
Nulla è distante o separato,
tutti i fenomeni conoscono causa
ed interconnessione e non esiste
un " luogo"isolato e limitato
dove possa risiedere la mente:
essa è come l'aria che - pur non vedendola
sa permeare tutti gli spazi e le cose.
Quel che guardiamo attraverso l'occhio
e crediamo diverso da noi - distante
e separato - come causa esterna -
è in realtà riflesso della nostra stessa
mente e attraverso esso noi reagiamo
alla nostra interpretazione delle cose.
Equidistanza è saper accogliere la realtà
come essa è, per non dare energia
a fenomeni atti a ingenerare veleni.
Poetyca
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L'insegnamento
Sono arrivato, sono a casa
Sono arrivato, sono a casa.
Nel qui. Nell’adesso.
Sono solido, sono libero.
Dimoro nella realtà ultima.
Inspirare, sorridere e toccare le condizioni di felicità che sono disponibili,
è qualcosa che tutti noi possiamo fare.
In questo modo possiamo porci a dimorare nel momento presente.
Questo è l’insegnamento del vivere felici nel momento presente.
Per favore, addestratevi a fare del momento presente,
del qui ed ora, la vostra vera casa.
Questa è la sola casa che possediamo.
Questo è il solo luogo dove possiamo toccare la vita.
Maestro Thich Nhat Hanh
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Ogni qualvolta sentiamo il peso della collera,
perchè le nostre aspettative sono deluse
o lo stress ci fa dimenticare lo stato di calma:
possiamo fermarci a respirare consapevolmente
e vivere il - qui ed ora.
Molto spesso restiamo ancorati
ad eventi passati - portandoceli dietro,
come un peso sulle spalle -
oppure facciamo correre la mente al futuro,
dimenticando che preoccuparci o costruire
le nostre illusioni è solo una trappola
da noi stessi architettata.
Meglio allora - lasciare andare ogni cosa -
e sorridendo centrare la nostra consapevolezza
alla serenità e bellezza di questo momento presente:
trovando la nostra vera casa - quella dimora
di armonia e bellezza che nulla può intaccare.
Poetyca
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07.06.2009 Poetyca
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sabato, maggio 30, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Il Cielo è sereno e chiaro,
la Terra è stabile e calma.
Gli esseri che perdono queste qualità, muoiono.
Mentre coloro che le emulano, vivono.
Una calma e stabile vastità
è la casa della luce spirituale.
Un’aperta assenza di ego
è la dimora della Via.
Maestro Huai-nan-tzu
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Come trovare la bellezza
sempre presente e mai oscurata?
Nel lasciare andare
attaccamento e rabbia
nel saper accogliere
la realtà come essa è,
oltre la forma e le aspettative
con cuore aperto...semplicemente.
Nessun fulmine ci colpisce
nessun moto e reazione
che scatena solo nubi
mantenendo la distanza
dalla luce e dalla vera natura.
Poetyca
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L'insegnamento
Bambino dell'illusione
E’ essenziale rendersi conto adesso, in vita, mentre abbiamo ancora questo corpo,
che la sua convincente apparenza di solidità è una mera illusione.
Il modo più efficace di comprendere ciò, è imparare a diventare,
dopo la meditazione, un “bambino dell’illusione”:
trattenersi, cioè, dal solidificare – come saremmo tentati di fare –
la percezione di noi stessi e del mondo e continuare a vedere direttamente,
come facciamo durante la meditazione, che tutti i fenomeni sono illusori
e simili a un sogno, come fa un “bambino dell’illusione”.
Questa pratica sviluppa la nostra comprensione della natura illusoria del corpo
ed è una delle più profonde intuizioni di sostegno al lasciar andare.
Sogyal Rinpoche
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Tutto muta, nulla resta uguale
come nubi nel cielo terso:
non puoi credere reale
quel che è frutto d'illusione
Tu non sei corpo, tu non sei mente
nulla resta ed è sogetto a mutare
Non essere ricettacolo di illusione
in quell'attaccamento che nuoce
- qui ed ora - senza timore
dove tutto muta e svanisce - ogni momento
Poetyca
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30.05.2009 Poetyca
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domenica, maggio 24, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Guardare in profondità significa rimuovere il confine
fra le nostre nozioni e la realtà.
Maestro Thich Nhat Hanh
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Il confine tra quello che oggi crediamo
e quanto si possa osservare, in una nuova
e concreta opportunità di confronto e conoscenza,
è molto labile: dobbiamo allora essere sempre pronti
per abbandonare ogni cosa e riconoscere il valore
di ogni nuova scoperta.
Ma che non sia un appiglio dal quale non separarsi
appena una nuovo passo si compie.
Poetyca
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L'insegnamento
Vera Natura
Io vi spiego argomenti che riguardano l’illuminazione,
ma non lasciate che la vostra mente si afferri ad essi.
Volgetevi semplicemente verso la vostra vera natura,
e sviluppate una concreta e pratica armonia con la sua essenza.
Maestro Yangshan
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Conoscere la vera natura di un essere
è un atto indispensabile
perchè non si possono indossare abiti
che non sono della nostra misura:
conoscere è fare uno sforzo per comprendere
quali sono gli aspetti unici ed inimitabili
che rappresentano la vera natura
di chi incontriamo nel nostro percorso.
Non ha senso pretendere di condizionare
gli altri alle nostre aspettive
o tentare di essere graditi ed accolti
modificando la nostra vera natura.
Dietro alle maschere potremmo perdere
il vero senso della nostra vera ricerca.
Poetyca
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24.05.2009 Poetyca
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