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sabato, dicembre 26, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Dobbiamo imparare a confrontarci con il dolore dal quale siamo fuggiti.
Infatti, dobbiamo imparare a riposare in esso
e lasciare che la sua intensa energia ci trasformi.
Charlotte Joko Beck
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La fuga e solo rimandare
un confronto necessario.
Scavare e guardare con chiarezza
a volte permettono di comprendere
come spesso abbiamo usato più
immaginazione del necessario
ed abbiamo dato energie a delle inutili
illusioni che sono state capaci
di imprigionare una sofferenza
che andava liberata.
Poetyca
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L'insegnamento
Quando sono buddhista?
Prima Parte
Sono buddhista
quando perdono.
Sono buddhista
quando sono calmo.
Sono buddhista
quando concentro la mia mente.
Desmond Chiong
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Raccogliersi in uno spazio interno,
scoprire il silenzio e la calma
nel respiro di questo attimo
per far scorrere tutto su di noi
è come una goccia di pioggia su una foglia di loto:
ci permette di restare impermeabili alla sofferenza
che scivolando si allontana.
Poetyca
.................................
26.12.2009 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, dicembre 19, 2009
Riflettendo....
La Riflessione
Se c'è pace dentro di noi,
c'è spazio per un'altra mente.
Insegnante di Dharma
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Accogliere è svuotarsi di sè,
aprire lo spazio senza pregiudizio,
senza aspettativa per offrire compassione
ed attenzione amorevole.
Dove la mente che tutto afferra
e separa decade, lo spazio
della pura mente non ha confine
e sa offrire incondizionatamente
accogliendo la realtà come essa è.
Poetyca
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L'insegnamento
Compassione e felicità
Possiamo dire ed anche mezzo-crederci, che la compassione è meravigliosa,
ma in pratica le nostre azioni sono profondamente non-compassionevoli
ed arrecano, a noi e agli altri, per lo più sofferenza e frustrazione e non la felicità che stiamo cercando.
Non è assurdo che noi tutti cerchiamo costantemente la felicità,
eppure quasi tutte le nostre azioni ci conducono così nettamente lontano da essa?
Cosa immaginiamo che potrebbe recare felicità?
Forse un astuto, auto-centrato egoismo pieno di risorse, a difesa del nostro "io",
un egoismo che può trasformarci in esseri brutali ad ogni momento, come ben sappiamo?
Ma in effetti, è vero esattamente l'opposto: l'attaccamento al sé e l'egoismo auto-gratificante,
quando li guardate in profondità, si rivelano essere la radice di ogni male per gli altri e, in definitiva, anche per noi stessi.
Sogyal Rinpoche
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Una retta pratica
supera propositi e parole
e scende in profondità
alla ricerca di cause che sono in noi,
nella fondatezza di quegli effetti
spesso opposti a quanto si dice di volere.
Solo nel profondo è possibile
fare una bonifica delle affermazioni,
degli attaccamenti e delle ombra
con la ricerca della pura luce.
Alla radice si trasforma ogni cosa
e si lasciano andare gli atteggiamenti non retti,
per trovare libertà e compassione:
senza alimentare inutili aspettative
che creano solo maschere ed apparenze,
tutte illusioni alle quali si inciampa
se non si lavora rettamente.
Poetyca
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19.12.2009 Poetyca
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sabato, dicembre 12, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Aumentando lo spazio fra le percezioni, i pensieri, le emozioni,
le sensazioni, le azioni e le reazioni che sperimentiamo,
rendiamo possibile il manifestarsi di una chiara quiete.
Vivendo più profondamente in quella quiete, si manifesterà la pazienza.
In quella pazienza, sorgeranno la concentrazione, la generosità, l'etica e la diligenza.
Harvey So Daiho Hilbert
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Respirando con attenzione
senza fretta
con profonda gioia
e in presenza viva
Sciogliendo il flusso convulso
di azione e reazione
come risposta immediata
senza ascolto profondo
possiamo meglio capire e distanziare
il riflesso automatico
Compprendendo la differenza
tra i propositi
ed il disordine nelle azioni
in salutare equidistanza
possiamo giungere alla vera essenza
sciogliendo nodi e vivendo la bellezza
dell'essere presenti qui ed ora
Poetyca
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L'insegnamento
Realizzare la meditazione
Perché si possa realizzare la meditazione, si deve creare uno stato di calma ed altre condizioni favorevoli.
Prima che possiamo avere padronanza della nostra mente, è necessario calmare innanzitutto il suo ambiente interno.
Al momento la nostra mente è come la fiamma di una candela:
instabile, in costante movimento, agitata dal vento aggressivo dei nostri pensieri ed emozioni.
La fiamma brillerà ferma e stabile solo quando calmeremo l'aria intorno ad essa;
così potremo iniziare a riposare nella natura della nostra mente
quando avremo calmato e pacificato la turbolenza dei nostri pensieri ed emozioni.
D'altro canto, una volta che avremo realizzato la stabilità nella nostra meditazione,
i rumori e le molestie di ogni tipo avranno molto meno impatto su di noi.
Sogyal Rinpoche
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Non è il tempo dedicato alla meditazione
a renderla preziosa
ma è la qualità e la capacità
di continuità in ogni circostanza della vita:
pacificare ogni aspetto della mente in ogni momento
è essere in pieno potere su noi stessi.
La stabilità ha bisogno di essere testata
di incontrare le circostanze comuni della vita
per fare di noi persone capaci di equidistanza
e di coerenza in ogni istante.
Poetyca
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12.12.2009 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, dicembre 05, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Quando filtriamo le informazioni attraverso il nostro senso del sé condizionato,
diventiamo un facile bersaglio per il dolore.
Des Boo-ngoh
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Apri la mano che tutto trattiene,
lascia andare l'aspettiva:
miriadi di preconcetti che sono prigione.
Tutto è adesso, non prevedibile attimo,
tutto è da osservare con retta attenzione.
Non hai già vissuto questo,
non ancora...anche se credi di sapere.
Lascia tutto e accogli,
perchè trattenere è ostacolo
e non resta spazio per comprendere
- qui ed ora - preziosa fonte del tuo essere.
Poetyca
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L'insegnamento
Essenza del Dharma
Realizzate la conoscenza dell'essenza della mente.
Questa essenza intrinseca è pura chiarezza
essenzialmente è identica alla Buddhità.
Realizzate la conoscenza delle funzioni della mente.
Queste funzioni creano il tesoro dell'Insegnamento.
Quando l'attività della mente è costante silenzio,
le miriadi di illusioni diventano essenza del Dharma.
Tao-hsin (580-651)
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Quando la nebbia non si dipana
e si crea confusione: in te voci che denigrano
che pretendono di sapere,
tu non combattere e lascia cadere tutto.
Il silenzio alleato è spazio
che spezza tutte le catene:
maschere di latta che atterriscono,
cambi di rotta che non fanno chiarezza.
Semplicemente siedi in silenzio,
ascolta il tuo respiro e puoi ritrovare
con profonda dolcezza la tua vera essenza
capace di accompagnare in armonia profonda.
Poetyca
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05.12.2007 Poetyca
Testi tratti da : http://www.bodhidharma.it
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domenica, novembre 29, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Mentre una mente corrotta può distruggere ogni cosa,
un cuore gentile può colmare di bellezza il mondo intero.
Desmond Chiong
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Proiettare timori
con agitazione interiore,
voce alta è inquietudine
dell'elefante impaurito
che nella foresta tutto calpesta
Restare attenti
con compassionevole equidistanza
e far sbocciare fiori
che offriranno nel silenzio
tutta la loro frangranza
Poetyca
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L'insegnamento
Impermanenza
Osservate sempre l'impermanenza,
non dimenticatevene mai.
Ciò vi motiverà profondamente
nella ricerca dell'illuminazione.
Keizan Jokin (1264-1325)
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Non esiste nulla a cui aggrapparsi
e come funamboli possiamo cercare equilibrio
apprendendo la capacità di guardare il vuoto
senza timore alcuno per accogliere
la realtà come essa è
Poetyca
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28.11.2009 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, novembre 21, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Possiamo usare la sofferenza per creare ancor più sofferenza.
Oppure possiamo usare la sofferenza come un trampolino verso il sentiero della liberazione.
Anche i ricordi di un'infanzia dolorosa possono essere usati
per ricordarci il nostro proposito lungo questo sentiero.
Insegnante di Dharma
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Osservare è comprendere,
raccogliere dal passato
è fare fruttificare oggi
una scelta definitiva:
essere capaci di trasformare
ogni ferita in determinazione
ogni caduta e vittimsmo
in capacità di aprirsi
a quella compassione amorevole
che abbracci noi stessi
e gli altri per costruire
e non per spezzare in altri
l'armonia che con fatica costruiscono.
Poetyca
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L'insegnamento
Addestramento
Addestratevi a fare il bene
un bene durevole e che porti gioia.
Coltivate la generosità, la non violenza
ed una mente di amore equanime e senza confini.
Itivuttaka, 16
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Solo il lavoro profondo
è durevole nel tempo,
nessuna tempesta sposta
quanto sia stato armonizzato
e ogni esperienza è un mattone
per affermare la propria coerenza.
Poetyca
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21.11.2009 Poetyca
Testo tratto da: http://www.bodhidharma.it
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domenica, novembre 15, 2009
Riflettendo...
La Riflessione
Ascoltate attentamente:
I maestri del passato hanno insegnato che le persone sono complete così come sono.
Ciascuna di esse è già perfetta; nemmeno lo spessore di un capello le separa da questa perfezione.
Tutti gli esseri senzienti possiedono pienamente la saggezza e le virtù di un Buddha.
Ma poiché sono sovrastati da pensieri illusori e attaccamenti, non lo possono manifestare.
Tratto da: “Il risveglio di Mugai Nyodai”
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Essere capaci di aprire un varco
tra la vera essenza racchiusa in tutti noi
e la sua coerenza nelle intenzioni,
azioni e capacità di imprimere compassione
e accoglienza - senza separatività -
portando fuori dalla pressione della mente:
con paure, attaccamenti ed illusorietà,
è cercare la via possibile alla saggezza
e alla bellezza che abbraccia la realtà come essa è,
senza aspettativa e reazione alla frustrazione
da noi stessi alimentata.
Poetyca
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L'insegnamento
Una "semplice" domanda
Mi ha spesso affascinato come alcuni maestri buddhisti che conosco
pongano, a coloro che si avvicinano per ricevere insegnamento, una semplice domanda:
“Credete in un'altra vita dopo questa?”
A queste persone non viene chiesto se credono in una certa filosofia o idea religiosa,
ma se sentono una risposta nel profondo del loro cuore.
Il maestro sa che, se una persona crede in una vita dopo questa,
la sua intera prospettiva della vita sarà differente
e avrà un senso della responsabilità personale e della moralità ben diverso.
Ciò che il maestro sospetta è che c'è il pericolo che le persone
che non hanno una solida intuizione di una vita dopo questa,
costruiranno una società basata su risultati e obiettivi a breve termine,
senza pensare molto alle conseguenze delle proprie azioni.
Potrebbe forse essere questa la ragione del fatto che abbiamo creato questo mondo nel quale viviamo,
un mondo che contiene ben poche tracce di vera compassione?
Sogyal Rinpoche
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Noi siamo riflesso delle nostre credenze,
a volte erronee e piene di falle.
Noi siamo il riflesso della nostra profonda attenzione
nell' essere capaci di un progetto che ci permetta di migliorare.
Senza attaccamento a quanto sia fugace ad impermanente
possiamo comprendere e lavorare con saggezza
per fare del nostro personale percorso un riflesso di armonia e pace.
Poetyca
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14.11.2009 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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