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IL FIORE DI
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Il fiore di Bodhidharma

 
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domenica, luglio 12, 2009


Riflettendo...

La Riflessione

Il prerequisito per la pratica Ch'an è estinguere il pensiero erroneo.
Shakyamuni Buddha diede molti insegnamenti su questo argomento.

Il suo insegnamento più semplice e diretto è la parola “fermati!”.
Dall'espressione , “fermarsi è Illuminazione (Bodhi)”.

Maesro Xuyun


------------------------

Accavallare attività,
immagazinare nozioni che confuse
riempiono spazi, senza avere il tempo
per comprendere, per dare attenzione
è come pretendere di percorrere di corsa
milioni di kilometri nel tempo adatto
a percorrere cento metri.

E' sbagliato pensare che la mente
possa assimilare quello che non ha compreso.

Fermarsi è guardare in profondità,
rispettare i tempi e il senso delle cose,
essere presenti e vivi per ogni passo,
senza fretta ma con piena consapevolezza
per essere quel che si è ogni momento
senza corse in avanti ma - qui ed ora.

Poetyca

------------------------

L'insegnamento 

Ritagliare spazi
 

Certo, la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni.
Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l'attività spirituale.

o dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi,
ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.


Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama


----------------------------

Non essere attivi, con la nostra attenzione
verso l'esterno, non significa
essere improduttivi.

Raccogliere preziosi momenti
con la vista interiore attiva, in ascolto
di quanto si manifesti, è essere presenti
per abbracciare la realtà come essa è.

Accogliere noi stessi e gli altri
con sincera presenza è vera ricchezza,
semi utili per crescere in armonia
e senza conflittualità
- ogni passo del nostro cammino -

Riconoscere di essere interconnessi
con ogni essere e con la natura
è bellezza che si manifesta e che possiamo
offrire con gioia ad amorevolezza giorno per giorno
e senza aspettativa alcuna.

Poetyca

-----------------------------

12.07.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Per leggere i testi precedenti: http://server80.chatexpert.it/forum/default.asp~gruppo~17081

 

 

 

 

La Voce di Poetyca ha parlato alle 18:14
xxx riflessioni xxx
xxx commenti xxx

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sabato, luglio 04, 2009

Riflettendo.....

La Riflessione


Più grande in battaglia di chi sconfigge un milione di nemici
è colui che conquista se stesso.

(Dhammapada, 103)

 
--------------------------------------

Il nostro potere e la nostra attenzione
possono essere diretti verso l'interno:
un viaggio di conquista che ci permetta
di essere persone migliori, in grado
di portare in luce le nostre ombre,
le cause di sofferenza e le proiezioni
di esse, per essere liberi dalle consuete reazioni
che ci impediscono di mettere in pratica
le lezioni che la vita ci offre attraverso
la presenza di altri che vediamo come nemici.

Poetyca

--------------------------------------

L'insegnamento 

Semplicemente sono
 

Quando sono saldo nella natura della mente, il pensiero ordinario non c'è più.
Non c'è più bisogno di sostenere e puntellare una sensazione di essere: semplicemente sono.

È presente una certezza fondamentale.
Non v'è nulla di particolare da fare.

Sogyal Rinpoche
 

------------------------------------------

La natura della mente:
barca che ci permette il passaggio
nelle tempeste delle illusione,
dove incontaminata resta la vera presenza
del nostro essere.

Quando siamo consapevoli di essere a bordo,
nulla serve per navigare:
siamo già al riparo e conosciamo
ogni segreto della navigazione.

Poetyca

------------------------------------------

04.07.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La Voce di Poetyca ha parlato alle 13:10
xxx riflessioni xxx
xxx commenti xxx

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sabato, giugno 27, 2009

Riflettendo...


La Riflessione


Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma


---------------------------------

La responsabità di un'azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è  della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l'amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

--------------------------------


L'insegnamento 
 

Chi siamo?
 

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.


Sister Medhanandi


------------------------------

Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall'attaccamento.

E' come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano...
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un'idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca


----------------------------


27.06.2009 Poetyca

testi tratti da: httè://www.bodhidharma.it


La Voce di Poetyca ha parlato alle 18:04
xxx riflessioni xxx
xxx commenti xxx

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sabato, giugno 20, 2009

Il fiore di bodhidharma

Riflettendo...


La Riflessione


Le parole non riescono ad esprimere la realtà;
i discorsi non trasmettono lo spirito.

Influenzata dalle parole, la persona si smarrisce;
limitata dalle frasi, si confonde.

Maestro Mumon

---------------------------

Ricerca l'essenza
oltre le parole
oltre le apparenze:
dove tutto si manifesta
- qui ed ora - in te
e nel silenzio della tua attezione.

Poetyca


---------------------------

 
L'insegnamento 
 

Insegnamento essenziale
 

Cercando le parole, a caccia di frasi,
quando finirà tutto questo?

Stimando indispensabile il sapere e raccogliendo ogni sorta di informazioni,
solo si danneggia lo spirito, facendolo impazzire.

Semplicemente, affidatevi alla vostra vera natura,
vuota e illuminata.

Oltre a ciò, non ho nulla da insegnare.

Maestro Bankei

------------------------------

Nulla da apprendere,
tutto a guardare in profondità:
lezione che si manifesta
e che con i tuoi strumenti
puoi accogliere.

Un vaso vuoto è spazioso,
una mente ricolma di concetti
non ti accompagna in nessun luogo.

Poetyca


------------------------------

 
20.06.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La Voce di Poetyca ha parlato alle 19:48
xxx riflessioni xxx
xxx commenti xxx

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sabato, giugno 13, 2009

Riflettendo...

La Riflessione


Il Risvegliato
può solo indicare la via:
siamo noi a doverla percorrere.

Chi con saggezza riflette
e intraprende il sentiero
è libero dai ceppi di Mara.


Dhammapada – 276


------------------------

Toccare la terra
è saper distinguere
tutte le tentazioni,
le illusioni di una mente
che non guarda in profondità.
Nel gioco dell'attaccamento
sono confuse le immagini,
a noi prendere la via
per riconoscere la realtà
come essa è,
e con volontà restare centrati
verso la nostra ricerca.

Poetyca

------------------------


 
L'insegnamento
 
 

Naturali e spaziosi
 

In meditazione, siate a vostro agio, siate quanto più naturali e spaziosi possibile.

Scivolate quietamente oltre i lacci del vostro sé, come sempre ansioso,
lasciate andare tutti gli attaccamenti e rilassatevi, abbandonandovi nella vostra vera natura.

Lasciate che la pace lavori su di voi e vi permetta di riunire la vostra mente dispersa
nella consapevolezza di una profonda e stabile quiete,
risvegliando in voi l’illuminazione di una chiara e profonda visione.


Sogyal Rinpoche

 
...........................


Nel momento presente
tutto è quiete,
nella forza di questa consapevolezza
basta semplicemente respirare
e portare attenzione
a questo momento in serenità,
senza aspettativa alcuna:
essenza che respira e si pacifica
con tutto quel che sa accogliere.

Poetyca

..........................

13.06.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La Voce di Poetyca ha parlato alle 16:22
xxx riflessioni xxx
xxx commenti xxx

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domenica, giugno 07, 2009

La Riflessione


Non fate l’errore di immaginare che la natura della mente sia qualcosa di limitato alle nostre menti.
Essa, infatti, è la natura di tutti i fenomeni.

Non si dice mai abbastanza che realizzare la natura della mente
significa realizzare la natura di tutte le cose.


Sogyal Rinpoche

 
......................


Nulla è distante o separato,
tutti i fenomeni conoscono causa
ed interconnessione e non esiste
un " luogo"isolato e limitato
dove possa risiedere la mente:
essa è come l'aria che - pur non vedendola
sa permeare tutti gli spazi e le cose.

Quel che guardiamo attraverso l'occhio
e crediamo diverso da noi - distante
e separato - come causa esterna -
è in realtà riflesso della nostra stessa
mente e attraverso esso noi reagiamo
alla nostra interpretazione delle cose.
Equidistanza è saper accogliere la realtà
come essa è, per non dare energia
a fenomeni atti a ingenerare veleni.

Poetyca


---------------------


L'insegnamento
 
 

Sono arrivato, sono a casa
 

Sono arrivato, sono a casa.
Nel qui. Nell’adesso.
Sono solido, sono libero.
Dimoro nella realtà ultima.

Inspirare, sorridere e toccare le condizioni di felicità che sono disponibili,
è qualcosa che tutti noi possiamo fare.
In questo modo possiamo porci a dimorare nel momento presente.
Questo è l’insegnamento del vivere felici nel momento presente.

Per favore, addestratevi a fare del momento presente,
del qui ed ora, la vostra vera casa.
Questa è la sola casa che possediamo.
Questo è il solo luogo dove possiamo toccare la vita.

Maestro Thich Nhat Hanh


--------------------------------

Ogni qualvolta sentiamo il peso della collera,
perchè le nostre aspettative sono deluse
o lo stress ci fa dimenticare lo stato di calma:
possiamo fermarci a respirare consapevolmente
e vivere il - qui ed ora.

Molto spesso restiamo ancorati
ad eventi passati - portandoceli dietro,
come un peso sulle spalle -
oppure facciamo correre la mente al futuro,
dimenticando che preoccuparci o costruire
le nostre illusioni è solo una trappola
da noi stessi architettata.

Meglio allora - lasciare andare ogni cosa -
e sorridendo centrare la nostra consapevolezza
alla serenità e bellezza di questo momento presente:
trovando la nostra vera casa - quella dimora
di armonia e bellezza che nulla può intaccare.

Poetyca

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07.06.2009 Poetyca


Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La Voce di Poetyca ha parlato alle 16:12
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xxx commenti xxx

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sabato, maggio 30, 2009

Riflettendo...


La Riflessione

Il Cielo è sereno e chiaro,
la Terra è stabile e calma.

Gli esseri che perdono queste qualità, muoiono.
Mentre coloro che le emulano, vivono.

Una calma e stabile vastità
è la casa della luce spirituale.
Un’aperta assenza di ego
è la dimora della Via.


Maestro Huai-nan-tzu


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Come trovare la bellezza
sempre presente e mai oscurata?
Nel lasciare andare
attaccamento e rabbia
nel saper accogliere
la realtà come essa è,
oltre la forma e le aspettative
con cuore aperto...semplicemente.

Nessun fulmine ci colpisce
nessun moto e reazione
che scatena solo nubi
mantenendo la distanza
dalla luce e dalla vera natura.

Poetyca

--------------------------------

 
L'insegnamento 
 

Bambino dell'illusione
 

E’ essenziale rendersi conto adesso, in vita, mentre abbiamo ancora questo corpo,
che la sua convincente apparenza di solidità è una mera illusione.

Il modo più efficace di comprendere ciò, è imparare a diventare,
dopo la meditazione, un “bambino dell’illusione”:
trattenersi, cioè, dal solidificare – come saremmo tentati di fare –
la percezione di noi stessi e del mondo e continuare a vedere direttamente,
come facciamo durante la meditazione, che tutti i fenomeni sono illusori
e simili a un sogno, come fa un “bambino dell’illusione”.

Questa pratica sviluppa la nostra comprensione della natura illusoria del corpo
ed è una delle più profonde intuizioni di sostegno al lasciar andare.

Sogyal Rinpoche

 
---------------------------------

Tutto muta, nulla resta uguale
come nubi nel cielo terso:

non puoi credere reale
quel che è frutto d'illusione

Tu non sei corpo, tu non sei mente
nulla resta ed è sogetto a mutare

Non essere ricettacolo di illusione
in quell'attaccamento che nuoce

- qui ed ora - senza timore
dove tutto muta e svanisce - ogni momento

Poetyca

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30.05.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La Voce di Poetyca ha parlato alle 17:58
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