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domenica, novembre 30, 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Chi parla molto
non vuol dire che sia ispirato dalla saggezza.
Colui che è paziente,
perché è in pace con la vita
libero da ostilità e paura.
Solo questi
è giustamente chiamato saggio.
Dhammapada - 258
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Se noi osserviamo
ed ascoltiamo
quel che accade in noi
e quel che accade nel mondo
noi non possiamo avere tempo
per dare risposte,
noi siamo i primi ad apprendere
ogni preziosa lezione
per dare linfa alla saggezza.
Poetyca
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L'insegnamento
Abbandonare il fardello
Non serve a niente preoccuparsi delle disavventure della vita quotidiana,
come un bambino che si diverte a costruire un castello di sabbia
e poi piange quando il castello collassa.
Osserva come gli esseri puerili si precipitano nelle difficoltà,
come la farfalla che si cala nella fiamma di una lampada
come se volesse appropriarsi di ciò che desidera e liberarsi di ciò che aborre.
E' meglio abbandonare il fardello
che tutti questi attaccamenti immaginari ci fanno portare sulle spalle.
Dilgo Khyentse Rinpoche
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Impulsività ed apparenze,
desiderio di non perdere nulla,
per dare alimento al nostro ego.
Non è questa la via
per liberarsi dalla sofferenza.
Dobbiamo cercare le azioni costruttive:
Se solo noi cercassimo la saggezza,
se solo noi trovassimo il modo
per essere equidistanti,
ogni cosa sarebbe vista
da una diversa angolazione
e saremmo liberi dalla reazione
a tutti gli eventi della vita
spesso viziata delle apparenze.
Poetyca
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30.11.2008 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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sabato, novembre 22, 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Di che cosa è pieno il mondo?
È pieno di cose che nascono, persistono per qualche tempo e poi cessano.
L'aggrapparsi ed identificarsi con esse genera la sofferenza.
Il non aggrapparsi e non identificarsi non genera la sofferenza.
Ajahn Buddhadasa
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Osservare se stessi
è come osservare il mondo:
dove la sofferenza innesta la radice
dove ci attendiamo qualcosa.
Non soffre chi accoglie
il percorso dove tutto appare
e poi svanisce incessantemente.
Chi sa accogliere l'impermanenza
è sempre pronto a vivere l'attimo
oltre ogni tempo ed ogni illusione
Poetyca
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L'insegnamento
Dharmakaya
Il vuoto, natura ultima del Dharmakaya, corpo assoluto, non è un semplice nulla.
Esso possiede intrinsecamente la facoltà di conoscere tutti i fenomeni.
Tale facoltà costituisce l'aspetto luminoso e cognitivo del Dharmakaya,
la cui espressione e' spontanea.
Il Dharmakaya non è il prodotto di cause e di condizioni,
ma è la natura originale della mente.
Dilgo Khyentse Rinpoche
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Il seme ha dentro di se stesso
tutte le qualità necessarie
perchè esso riproduca la propria essenza.
Ogni seme è prodotto di quello che
altri semi portano inciso.
Il Dharmakaya è espressione
di qualità che sanno seguire
un silenzioso e prezioso progetto
che non è svelato dalla mente
ma solamente dal percorso invisibile
che tutto lega e manifesta.
Poetyca
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22.11.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
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giovedì, novembre 20, 2008
La Riflessione
Il Buddha poté realizzare la mente risvegliata
perché la sua natura era già presente.
Ecco perché il risveglio è possibile.
Se non ci fosse una tal natura o potenziale,
sarebbe impossibile.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
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La nostra ricerca sia profonda,
il nostro percorso legato alla pura visione
di quello che veramente siamo per unificare
ogni atteggiamento dualistico
perchè tutto è già seme
che pronto a sbocciare
attende soltanto la nostra cura.
Poetyca
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L'insegnamento
Addestramento alla rinuncia (nekkhamma)
Se vogliamo comprendere la rinuncia, dobbiamo provarla.
Accumulare parole su questa pratica non ci sarà d'aiuto.
Ne verifichiamo la validità solo facendo uno sforzo e osservando il risultato.
Talvolta ci sorprende quanto ci faccia bene sapere di poter dire "no" a noi stessi.
Ajahn Munindo
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Lascia andare l'abitudine,
non ascoltare la voce
del tuo attaccamento
e metti alla prova le tue sicurezze
perchè tu possa rivoluzionare
la tua ricerca e comprendere
cosa davvero sai portare a te stesso
e a chi è intorno.
Poetyca
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20.11.2008 Poetyca
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sabato, novembre 08, 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te.
E non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia.
Non c'è autorità che possa rivelarla.
Jiddu Krishnamurti
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Io sono quel che conosco,
io esprimo quel che sperimento,
solo se ricerco con attenzione
senza prendere dall'esterno ogni illusione.
Io permetto di spezzare
tutte le catene del condizionamento
se in me è il retto osservare
senza provare attaccamento alla mia opinione.
Poetyca
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L'insegnamento
Meditazione con il respiro
Quando meditate, respirate con naturalezza, come fate sempre.
Portate dolcemente la consapevolezza sull’espirazione.
Quando espirate, semplicemente fluite fuori con il vostro respiro.
Ogni volta che espirate, lasciate andare tutti i vostri attaccamenti,
liberandovi.
Immaginate il vostro respiro che si dissolve nella vasta verità onnipervadente.
Ogni volta che espirate e prima che abbiate nuovamente inspirato,
troverete uno spazio naturale che si apre al dissolversi dell’attaccamento.
Riposate in quello iato, in quello spazio vuoto e aperto.
E quando, naturalmente, inspirate, non fissatevi particolarmente
sull’inspirazione,
ma continuate a riposare la vostra mente nello spazio che si è completamente
aperto.
Sogyal Rinpoche
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Noi siamo nella vera essenza
dentro lo spazio vuoto del respiro.
Io prendo e lascio,
lascio e prendo
offrendo serenità ed amorevolezza
al mondo intero.
Senza attaccamento e reazione,
semplicemente cercando purezza
e donando con gioia il dolce fluire.
Nella corrente nulla mi appartiene,
nella corrente io sono quel che sono
e non conosco preoccupazione.
Poetyca
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08.11.2008 Poetyca
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domenica, novembre 02, 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Finché durerà lo spazio,
e finché rimarranno degli esseri umani,
fino allora che possa rimanere anch'io
a scacciare le sofferenze del mondo.
Tendzin Gyatso, XIV Dalai Lama
Preghiera alla fine del Discorso per il Premio Nobel
Oslo, 10-12-1989
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In noi gli strumenti per aprire il pugno,
per non stringere forte il nostro individualismo:
Compassione ed amorevolezza,
capacità di accogliere ogni essere
senza conoscere pregiudizio
sono la via che conduce verso il senso
di un esistenza pregna di significato.
Nulla è separato
sino a quando noi stessi
non erigiamo invisibili mura
che fanno di noi persone sofferenti e sole.
Poetyca
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L'insegnamento
Essere o non essere
La realtà non ha niente a che fare con l’esistenza e la non-esistenza.
Quando Shakespeare dice:
“Essere o non essere,
questo è il problema”,
il Buddha risponde:
“Essere o non essere,
non è questo il problema”.
Essere e non essere sono soltanto due idee, l’una opposta all’altra:
non sono una realtà e non descrivono la realtà.
Maestro Thich Nhat Hanh
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La mente specchia la nostra illusione
e la realtà, si aggrappa alle immagini
che giorno per giorno sa costruire.
La visione profonda allarga e definisce
quello che non possono spiegare centinaia di parole.
Essere o non essere non è il fulcro
del nostro percorso, poichè quanto sai accogliere
quello che è oltre la tua conoscenza, nulla è e nulla non è.
In un soffio di vento tutto muta e tutto si trasforma,
cosa resta di quello che hai creduto di essere solo un momento fa?
Poetyca
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02.11.2008 Poetyca
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